Chi Siamo
L'AGROSTAR IN BREVE
Nel 1977 il dott. Burani creò la ditta
Agrostar che per prima inizio a operare nel settore del drenaggio tubolare
sotterraneo tramite tubi in PVC corrugati e adeguatamente perforati.
All'inizio le cose non furono facili. Bisognò superare ogni sorta
di diffidenza e di remora da parte degli agricoltori, i quali fino ad allora si
erano affidati, per lo sgrondo dei loro appezzamenti al sistema delle scoline,
fossi che a distanza regolare solcano gli appezzamenti e fanno evacuare
l'acqua piovana. Un aiuto notevole al drenaggio tubolare è venuto
dall'introduzione della posa meccanica, tramite posadreni, catenarie o a
ripper che permettono una posa dei tubi continua e veloce. Altro elemento
decisivo per la precisione di posa è stato l'introduzione del
laser come controllo della profondità. Si possono raggiungere precisioni
di posa notevoli nell'ordine di un centimetro in più o in meno su un chilometro.
Da quel lontano giorno il drenaggio tubolare è diventato pratica comune anche in Italia e elemento indispensabile per un'agricoltura moderna e redditizia.
INFATTI PERCHE DRENARE ?
Scopo principale di un impianto di drenaggio
sotterraneo è quello di eliminare l'acqua di superficie dovuta alle
precipitazioni atmosferiche e nel contempo mantenere costante il livello delle
falde sotterranee durante i periodi di maggiori precipitazioni piovose.
Infatti, oggi le acque eccedenti vengono, usualmente, eliminate mediante
l'affossatura di superficie, mentre il drenaggio propone lo smaltimento delle
acque eccedenti mediante opere nel sottosuolo. I risultati ottenibili si
possono riassumere nei seguenti punti:
- migliore regimazione idrica
- aerazione degli strati interessati dagli apparati radicali
- miglioramento della struttura dei terreni, in particolare di quelli con
notevole contenuto in argilla
- eliminazione del sale contenuto in eccesso nel terreno agrario
- migliori condizioni di lavorabilità dei terreni argillosi
- diminuzione delle tare di terreno improduttivo per eliminazione delle
scoline
- conseguente recupero di circa 800/1000 m2 di terreno coltivabile per ettaro
- eliminazione delle spese di manutenzione delle scoline stesse
- aumento di produzione dovuta al recupero di terra precedentemente non
coltivata
- maggiore estensione e continuità degli appezzamenti che permettono
uno sfruttamento più economico delle moderne macchine per la lavorazione
del terreno
Il tubo da drenaggio può essere a seconda dei casi e delle necessità proprie di ogni terreno nudo o rivestito con filtro in fibra di cocco
Il tubo da drenaggio nudo è realizzato
in PVC rigido, corrugato e flessibile.
Viene fornito in bobine che a seconda del diametro, sono lunghe da 40 a 200
metri. La posizione, la forma e la grandezza dei fori di entrata, ripartiti
uniformemente sulla circonferenza del tubo, consentono all'acqua di entrare nel
tubo facilmente, senza però causare gli inconvenienti dovuti a fori
troppo grossi; infatti la lunghezza standard dei fori di mm. 1,3 e la
larghezza di 0,8 mm. sono ideale per evitare l'occlusione dovuta alle
particelle del terreno.
I tubi da drenaggio sono costruiti per rispondere alle normative internazionali
attualmente vigenti (DIN, AFNOR, ASTM) in materia. La particolare conformazione
ad anelli consente un'ottima resistenza allo schiacciamento(in condizioni
normali di lavoro è consentita la posa sino ad una profondità di
5 m) e una notevole flessibilità. Il tubo da drenaggio AGROSTAR è
dotato inoltre di una serie completa di accessori in grado di risolvere
qualsiasi schema di drenaggio.
Il tubo in PVC con filtro in fibra di cocco è un tubo con un rivestimento di materiale organico ricavato come il nome stesso indica, dalla peluria che riveste l'esterno delle noci di cocco.
E' il materiale che si è rivelato il più resistente alla decomposizione, essendo composto quasi esclusivamente di lignina.
- GARANTISCE UNA NOTEVOLE CAPACITA DI DEFLUSSO DELL' ACQUA
che è quasi tre volte superiore nel caso del tubo con filtro di fibre di
cocco rispetto al tubo in PVC nudo. Si può quindi ridurre il diametro dei
tubi impiegati con conseguente riduzione del costo, del taglio del terreno e
della velocità di posa in opera. Infatti la funzione idraulica del
filtro si manifesta attraverso un migliore "deflusso" dell'acqua nei
tubi di drenaggio rivestiti dal filtro di fibre di cocco. L'acqua deve superare
delle forti resistenze di entrata e il filtro di fibre di cocco è in
grado di ridurre di ben ¾ la tensione dell'acqua che si verificherebbe
su un tubo in PVC senza filtro. Il filtro saturo assorbe meglio l'acqua che
convoglia attorno al tubo e la cede con maggior facilità al tubo stesso.
- GARANTISCE UNA DUREVOLE FUNZIONE FILTRANTE
che evita l'occlusione dei fori e dei tubi con le particelle finissime del
limo. L'infangamento si può verificare spesso anche subito dopo la posa
dei dreni, in seguito al mescolamento del terreno rimosso (in corrispondenza
del dreno) con l'acqua che affluisce dall'alto verso il dreno stesso, generando
un liquido fangoso che, a seguito della bassa pressione dell'acqua di
scorrimento nel tubo di drenaggio, può stagnare ed essiccare in
prossimità del tubo determinando l'occlusione dei fori. Il filtro di
fibre di cocco fa inizialmente da barriera attorno al tubo evitando anche in
questo caso l'occlusione dei fori; successivamente, a seguito
dell'ammorbidimento del filtro (per rigonfiamento dovuto ad imbibizione e per
l'evolversi del processo di decomposizione) il filtro attenua via via il
pericolo dell'infangamento primario poiché assorbe e filtra gradualmente
nel tempo le particelle di terreno accumulate attorno al filtro stesso. Esiste
inoltre un pericolo permanente per l'occlusione dei fori del tubo di drenaggio
in certi tipi di terreno con poca compattezza come i terreni sabbiosi, i
terreni limosi-argillosi, in condizione di saturazione d'acqua. Con il filtro
di fibra di cocco viene evitato il pericolo dell'infangamento.
In Italia ormai si contano a migliaia gli
ettari di terreno con drenaggio sotterraneo e pur attraverso notevoli
difficoltà, dovute al fatto che l'agricoltura non sta attraversando
buoni periodi e che gli agricoltori non hanno aiuti con i quali finanziare i
lavori, tuttavia il drenaggio sotterraneo è una tappa obbligata per chi
vuol industrializzare i lavori dei campi rendendo più economiche e
più facili le lavorazioni.
COMPLEMENTARE AI LAVORI DI DRENAGGIO È L'IRRIGAZIONE
Nelle aziende di medie/grandi dimensioni dotate del drenaggio sotterraneo tubato
l'irrigazione può essere realizzata secondo sistemi moderni e
razionali, per il contenimento dei costi ed un uso corretto della "risorsa acqua".
L'Agrostar ha scelto di rappresentare, in esclusiva per il Nord Italia, la ditta Valmont.
Questa è una multinazionale con sede in Nebraska USA, produce macchine a torri semoventi per
l'irrigazione ed è leader mondiale in questo settore.
Il sistema d'irrigazione a torri semoventi permette d'irrigare, in modo
automatico, grandi superfici agricole con bassi consumi energetici e senza
sprechi idrici.
Gli impianti d'irrigazione così concepiti sono realizzati in acciaio zincato e
composti da più "campate", lunghe da 35 a 60 metri cadauna,
sopraelevate da terra 3,0-4,0 metri con torri di sostegno dotate di ruote. Il
movimento del sistema avviene con i motori elettrici montati sulle torri. La
sommità delle campate è cavo e permette il passaggio
dell'acqua che è normalmente distribuita sul terreno con aspersori
a bassa pressione. Gli impianti possono essere realizzati con disposizione a
"pivot", dove le torri si muovono in modo circolare ruotando
intorno ad un perno centrale, e con disposizione a "linear" dove le
torri avanzano in modo rettilineo. E' possibile realizzare impianti lunghi
oltre 1,0 Km in grado di irrigare fino a 400 ettari, senza l'impiego di
manodopera specifica e con fabbisogni energetici inferiori ad 1 CV/ettaro.
Sia il drenaggio sotterraneo tubato che l'irrigazione con torri semoventi per essere
realizzati correttamente devono essere "adattati" alle condizioni
proprie d'ogni singola azienda agricola. E' fondamentale una
corretta conoscenza delle condizioni pedologiche, altimetriche, topografiche,
ecc. per pervenire alla redazione di un corretto progetto di sistemazione
idraulico-agraria e di miglioria fondiaria.
PROTEZIONE DELLE COLTURE
Sempre alla ricerca di materiali innovativi da
introdurre in agricoltura, agli inizi degli anni 80 la ditta Agrostar
iniziò a proporre e a commercializzare un prodotto nuovo destinato ad
avere un largo impiego come sistema di protezione per le colture specialmente
orticole. Sono i non tessuti Agrovel. Trattasi di
prodotti che hanno la caratteristica di proteggere le colture da gelate,
parassiti, malattie causate da punture di insetti in maniera meccanica e
ecologica semplicemente impedendo loro di venire a contatto con le
coltivazioni.
Per la loro caratteristica di proteggere dal
freddo le colture sono particolarmente utilizzati per anticipare i raccolti e
per ridurre al minimo i rischi sulle coltivazioni di gelate primaverili.
I non tessuti non sono paragonabili né ad una foglia, né ad un
tessuto tradizionale.
Il non tessuto è un sofisticato velo, composto da filamenti continui di
polipropilene stabilizzato ai raggi u.v. legati insieme mediante fusione.
Avendo un peso di 17/gr/m2 è classificato come un
materiale di copertura molto leggero per colture a pieno campo (posa in opera
molto facile). Fra l'altro può essere particolarmente utile nel
prevenire i danni che possono essere causati alle coltivazioni da una
grandinata.
Permette una regolare ventilazione, e di conseguenza, facilita una precoce e
migliore crescita delle colture. Usando l'Agrovel il rischio di bruciare le
piantine, a causa di gelate improvvise, è ridotto al minimo per la sua
benefica regolazione termica; infatti, sotto la copertura si sviluppa un
benefico microclima. Utilizzando l'Agrovel migliorano sia la qualità che
la quantità dei raccolti.
Ecco alcune delle sue principali funzioni:
è un eccellente protezione per le nostre colture dal gelo e il freddo:
l'umidità trattenuta dall'Agrovel fino a 5°C gela tra le strutture
del velo in caso di abbassamento della temperatura, creando una naturale
barriera protettiva per i germogli, contro il ghiaccio (effetto igloo);
permette un'elevata penetrazione alla luce (76,5%) e all'aria (non offre
resistenza alle folate di vento) offre una reale protezione contro gli animali
selvatici, cosi come contro gli insetti (afidi, ragnetto rosso), evitando alle
colture di venire parzialmente o totalmente danneggiate;
riduce i rischi di danneggiamento da grandine, scarse piogge (siccità) e
forti temporali;
è permeabile all'acqua grazie alla sua particolare struttura. La
conseguente fertilizzazione e/o trattamento sulle colture coperte con Agrovel
viene resa possibile anche senza rimuovere il velo. Anche in questo settore la
ditta Agrostar è leader in Italia. Ogni anno sono migliaia gli ettari
coperti con questo materiale.
Le prospettive future dell'Agrostar vanno di pari passo
con le prospettive generali dell'agricoltura italiana che deve far fronte
ad una concorrenza spietata da parte di paesi esteri che producono a costi
inferiori. Certo che essendo l'agricoltura un settore produttore di
materia prima quindi vitale per la nazione, non potrà essere
completamente abbandonato a se stesso. Il compito dell'Agrostar è
quello di mettere in grado gli agricoltori di produrre a costi sempre
più contenuti, razionalizzando le produzioni, eliminando gli sprechi di
terreno agricolo e coltivare nelle condizioni migliori possibili.
L'esperienza maturata, in oltre 25 anni
d'attività, dallo staff tecnico dell'Agrostar ha permesso a
piccoli e grandi agricoltori di trasformare le proprie aziende agricole
rendendole idonee ad affrontare la concorrenza "globale".
|